C’est toi ou c’est moi?

Dal 2 al 27 luglio la Fondazione Adolfo Pini presenta, nella sua sede in Corso Garibaldi 2, i lavori realizzati grazie alla I° edizione della Borsa di Studio progetto inedito 2017 – 2018.
La borsa di studio, messa a disposizione dalla Fondazione Adolfo Pini e a cura di Dalia Gallico, è destinata a studenti delle accademie e delle università milanesi e a neolaureati under 35.
Luca Gennati (1991) e Alice Francesca Sabbadini (1992) sono i vincitori cui è stata offerta l’opportunità di sviluppare il progetto inedito, strutturato attraverso un’attività di ricerca presso enti nazionali e internazionali.Lunedì 2 luglio alle ore 18.30, alla Fondazione Pini, inaugura la mostra a cura di Luca Gennati dal titolo “C’est toi ou c’est moi?”, visitabile fino al 18 luglio. In collaborazione con l’Institut d’études avancées de Paris e affiancato nella ricerca da Andrea Pinotti, professore di Estetica e Teoria della rappresentazione dell’immagine, Gennati affronta un discorso sul rapporto tra virtuale e reale.”Esiste una tensione, una negoziazione tra il sé e la realtà, tra il sé e il virtuale, tra un sé virtuale e il reale: c’è un continuo rimando tra identità, immedesimazione e finzione. Siamo sempre più digitalizzati, descritti da dati, caratteristiche e qualità virtuali. Abbiamo un avatar, un’immagine di noi che ci rappresenta in una rete di conoscenze e scambi mediati da uno schermo. Si parla di dematerializzazione, ma, benché virtuale, c’è ancora bisogno di un corpo, di un’immagine in cui proiettarsi e di un gruppo ideale in cui fisicamente riconoscersi. Un sé altro, un alter ego. Oppure questo altro sé sta lentamente diventando altro da sé? Tra avatar, alter ego – appunto – e doppelgänger. Per questo possiamo chiederci se quel io virtuale sia ancora un Io o piuttosto un Tu”.In mostra le opere di Luca De Leva, Arnaud Dezoteux, Raphaël Fabre, Pierre Pauze e le “mostre virtuali” di Nicholas Steindorf e Elise Vandewalle realizzate per il Virtual Dream Center di Jean-Baptiste Lenglet .

A seguire, martedì 24 luglio alle ore 18.30, sarà presentato il lavoro “4Words” di Alice Francesca Sabbadini, un progetto multimediale che si pone l’obiettivo di comunicare con il pubblico tramite il linguaggio della danza. Alice Francesca Sabbadini sviluppa un’installazione a partire da un dialogo con lo Studio Azzurro Produzioni Srl di Milano ponendosi l’obbiettivo di approfondire i meccanismi di interazione tra opera e pubblico. Il titolo “4Words” indica le quattro parole che compongono la frase “Fear Paralize Love Moves”, su cui è costruito il progetto. Fear, Paralize, Love, Moves, sono i capitoli che scandiscono lo sviluppo del racconto.

Anche quest’anno la Fondazione Adolfo Pini riconferma il suo ruolo di promotore culturale e la sua missione a sostegno e valorizzazione dei giovani talenti nelle diverse discipline culturali. Voluta da Adolfo Pini (1920-1986), uomo di scienza e appassionato d’arte, di musica e
di letteratura, la Fondazione ha infatti tra i suoi compiti principali il sostegno delle nuove generazioni in tutte le discipline culturali.
Tramite questi Bandi la Fondazione Adolfo Pini sostiene i giovani, come già avvenuto per altre iniziative di valore fra cui i progetti dedicati all’arte contemporanea, che ha visto collaborare studenti di NABA e Brera insieme, i giovani pianisti esibitisi in Fondazione durante Piano City Milano, e la costante attenzione anche ai più giovni attraverso l’offerta di laboratori d’arte alle scuole materne e primarie.

+