Marco De Michelis “Di cosa parlano le case”

In occasione del progetto site-specific Labyrinth, realizzato dall’artista Jimmie Durham e a cura di Gabi Scardi, la Fondazione Adolfo Pini organizza, mercoledì 20 giugno 2018 alle ore 18.30, l’incontro “Di cosa parlano le case” con Marco De Michelis, docente e preside della Facoltà di design e arti dell’Università IUAV di Venezia.

De Michelis, in conversazione con Gabi Scardi, partirà dall’analisi del progetto di Jimmie Durham, visitabile alla Fondazione Adolfo Pini fino al 6 luglio, per affrontare il concetto di dimora intesa sia come luogo di appartenenza e di identità, sia come insieme di oggetti che hanno origine nel mondo e che danno forma al contesto della vita dell’individuo.

Alla base della pratica di Durham c’è infatti la volontà di restituire alle cose la possibilità di presentarsi nella propria essenza; di decostruire le sovrastrutture che le circondano, e con esse i concetti cardine della civiltà del consumo. In questa logica si inserisce l’attenzione che l’artista dedica al tema dell’architettura, elemento da sempre centrale nella sua poetica. Dell’architettura, nel corso degli anni, Durham ha voluto scardinare

l’assertività, la monumentalità. L’oggetto della sua critica è il senso di stabilità, che rende l’individuo certo e perentorio e lo sottrae al dubbio imbrigliandone l’attitudine critica.

In linea con questo desiderio, Durham ha creato un nuovo progetto, appositamente concepito per la Fondazione Adolfo Pini, lavorando sullo spazio esistente e sulle sue strutture. In particolare, l’artista ha portato all’esterno ciò che normalmente è “dentro” il corpo dell’architettura; rendendo visibili i materiali che lo compongono e rivelando ciò che sta sotto il rivestimento. Con Labyrinth Durham evidenzia il carattere organico di qualsiasi edificio, e la compresenza di elementi tutti interconnessi.

Per Durham, l’arte si realizza nell’atto di produrre connessioni, di stabilire relazioni. In questo modo, Durham riesce a infiltrare sempre nuovi significati nei più banali e consumati degli oggetti quotidiani, semplicemente stabilendo delle inaspettate relazioni”, afferma De Michelis.

Gli oggetti che compongono l’installazione della Fondazione, introducono anche implicitamente una riflessione sul tema del lavoro e delle competenze artigianali spesso dimenticate, ma invece essenziali. Fino al 6 luglio 2018 sarà quindi possibile visitare alla Fondazione Adolfo Pini il progetto inedito site-specific realizzato dall’artista Jimmie Durham che comprende anche il video del 1994, The Man Who Had A Beautiful House, girato dall’artista in Messico. Il video si inserisce nell’ambito di un’esplorazione dell’idea di abitare intesa come riferimento primo dell’identificazione individuale e sociale e come veicolo di aspirazioni e desideri.

Marco De Michelis
Dal 1973 professore ordinario di Storia dell’architettura presso il Dipartimento di Storia dell’architettura della Università IUAV di Venezia. Dal 1999 è preside della Facoltà di design e arti/IUAV e membro del collegio docente del Dottorato in storia dell’architettura dalla sua fondazione. Ha tenuto conferenze e partecipato a seminari e convegni nelle più importanti università in Europa e negli USA. Da molti anni svolge attività di ricerca sulla storia e la teoria del moderno in architettura. Lavora sulle relazioni tra architettura e arti figurative.

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