Altre Attività / Speciale

Carla Giaccio

STUDIO VISIT – 30 ARTISTI X 30 GIORNI
Per tutto il mese di maggio 30 giovani artisti esporranno le loro opere su sito  e social della Fondazione. Una grande mostra virtuale che si rinnova ogni giorno.

Carla Giaccio

“Bisogna che insieme al mio corpo si risveglino i corpi associati”.
Maurice Merleau-Ponty
Il pittore si da con il suo corpo, presentandolo al mondo, un corpo operante.
Immerso nel visibile mediante il suo corpo il vedente non si appropria di ciò che vede. La visione è
presa o si fa nel mezzo delle cose laddove un visibile incomincia a vedere. Non vuole rappresentare
niente, non vuole raccontare le cose per come si credono, ma separa l’apparenza dalla verità
puntando dritto al significato intrinseco e nascosto dell’impressione.
La pittura non celebra mai altro che l’emergenza della visibilità. Risveglia, porta alla sua estrema
potenza un delirio che è la visione stessa. Una teoria magica.
L’illuminazione vede le cose prima che siano viste, per Jacques Lacan lo sguardo è quel che ci
include, in quanto essere guardati. Colloca lo sguardo dal lato dell’illuminazione e cioè dal lato
dell’Altro. Oggetti e immagini sono strumenti per rivelare un fenomeno sociale o naturale, e le loro
relazioni. L’oggetto con l’immagine ma anche con il corpo pre-nato o già-morto, umano e animale,
totale o frammentato. Cerca di far collassare tutto il lato narrativo, allegorico. L’arte non è
linguaggio, non ha a che fare con la comunicazione, in cui le parole conoscenza e azione perdono il
loro potere cedendolo ad uno sguardo, una forma, una luce preesistente all’illuminazione stessa.

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