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INCONTRO #20 ERASE TO MAKE A MARK

INCONTRO
Giovedì 18 aprile
ore 15.30

OPENING
Giovedì 18 aprile
ore 18.30

MOSTRA
19.04.2019 – 27.04.2019
dal lunedì al venerdì
10.00 – 13.00 | 15.00 – 17.00
sabato 14.00 – 17.00
Ingresso libero

Ufficio stampa ddl studio
T 02 89052365
info@ddlstudio.net

La seconda mostra INCONTRO #20 ERASE TO MAKE A MARK, a cura di Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi, si è sviluppata partendo dal costituire un gruppo di lavoro formato da artisti la cui pratica è attinente all’uso dell’immagine e della scultura. Negli spazi della Fondazione Pini si dipanano lavori che escono dai confini di entrambe, in cui ricerche e procedimenti possono essere ricondotti a metodi e visioni solo in minima parte coincidenti, come nei lavori di Asia Asperti e Caterina Dondi, che inventando i propri strumenti formali, lavorano instaurando analogie e corrispondenze tra scultura e disegno. Non possono mancare i quesiti connessi alla rappresentazione, come nei dipinti di Carla Giaccio, dove l’immagine implica l’esperienza di un oggetto che rivela in modo non narrativo il senso del procedimento pittorico, pratica che nel lavoro di Nuvola Camera si presenta invece come un’emergenza, una prova di presenza di una visione che non viene raccontata ma avvicinata. L’ insistenza su ciò che dell’immagine non appare è al centro del lavoro di Noemi Scarpa la cui serie di fotografie d’archivio entra per la prima volta in dialogo con il mondo esterno lasciando il proprio ambiente entropico. L’idea di immagine come invenzione e scoperta, percezione e memoria si ritrova nei disegni di Anastasiya Pavlova, in diretta connessione con i ricami bianchi di Vitaliia Fedorova che sviluppandosi a partire dai simboli della tradizione ucraina ortodossa si disgrega sulla parete per trovare nella frattura il veicolo per la sua espressività. All’esterno dello spazio espositivo, la scultura intitolata “La ragazza di via rivoluzione” di Nima Norouzi.Il lavoro racconta la storia di un’attivista che in Iran che ha utilizzato una centralina elettrica pubblica come piedistallo per la sua silenziosa protesta scatenando l’inevitabile reazione delle autorità locali, portando così la centralina ad essere modificata nella sua struttura per impedire il proseguire del dissenso. Questo lo spunto per la riflessione scultorea dell’artista il cui intervento apre e chiude la mostra suggerendo l’importanza di stabilire connessioni tra arte e vita e provare così ad avvicinarci a considerare la pratica artistica come qualcosa che è sempre in atto.

INCONTRI # è un progetto voluto da Adrian Paci, dopo il suo ingresso nel Comitato Scientifico della Fondazione, che persegue l’obiettivo di coinvolgere giovani allievi delle accademie milanesi, offrendo loro un punto di riferimento per esplorare una dimensione di confronto e di scambio. Gli studenti, grazie alla Fondazione Adolfo Pini, hanno l’occasione di esporre al di fuori delle strutture accademiche. L’intento di queste esperienze, e del progetto nel suo complesso, si inserisce nel solco delle finalità statutarie della Fondazione Adolfo Pini, da sempre rivolte al sostegno dei giovani artisti.