Altre Attività / Incontri

Marco De Michelis Di cosa parlano le case

Mercoledì 20 giugno 2018
ore 18.30
ingresso libero
fino a esaurimento posti

Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2 – Milano
T 02 874502
eventi@fondazionepini.it

Ufficio stampa ddl studio
T 02 89052365
info@ddlstudio.net

In occasione del progetto site-specific Labyrinth, realizzato da Jimmie Durham e a cura di Gabi Scardi, la Fondazione Adolfo Pini organizza l’incontro “Di cosa parlano le case” con Marco De Michelis, docente e preside della Facoltà di design e arti dell’Università IUAV di Venezia.

De Michelis, in conversazione con Gabi Scardi, parte dall’analisi del progetto di Jimmie Durham per affrontare il concetto di dimora intesa sia come luogo di appartenenza e di identità, sia come insieme di oggetti che danno forma al contesto della vita dell’individuo. Alla base della pratica di Durham c’è infatti la volontà di restituire alle cose la possibilità di presentarsi nella propria essenza; di decostruire le sovrastrutture che le circondano, e con esse i concetti cardine della civiltà del consumo. In questa logica si inserisce l’attenzione che l’artista dedica al tema dell’architettura, elemento da sempre centrale nella sua poetica. Dell’architettura, nel corso degli anni, Durham ha voluto scardinare l’assertività, la monumentalità. L’oggetto della sua critica è il senso di stabilità, che rende l’individuo certo e perentorio e lo sottrae al dubbio imbrigliandone l’attitudine critica.

Per Durham, l’arte si realizza nell’atto di produrre connessioni, di stabilire relazioni. In questo modo, Durham riesce a infiltrare sempre nuovi significati nei più banali e consumati degli oggetti quotidiani, semplicemente stabilendo delle inaspettate relazioni”, afferma De Michelis.

Marco De Michelis
Dal 1973 professore ordinario di Storia dell’architettura presso il Dipartimento di Storia dell’architettura della Università IUAV di Venezia. Dal 1999 è preside della Facoltà di design e arti/IUAV e membro del collegio docente del Dottorato in storia dell’architettura dalla sua fondazione. Ha tenuto conferenze e partecipato a seminari e convegni nelle più importanti università in Europa e negli USA. Da molti anni svolge attività di ricerca sulla storia e la teoria del moderno in architettura. Lavora sulle relazioni tra architettura e arti figurative.