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Vita grama e scellerata di Antonello da Messina

Giovedì 25 febbraio
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Silvana La Spina presenta il suo nuovo libro ‘L’uomo che veniva da Messina’.
L’autrice ne parla insieme ad Alessandro Zaccuri.

L’autrice Silvana La Spina, insieme al giornalista e romanziere Alessandro Zaccuri, ripercorrono le vicende di vita e d’arte di Antonello da Messina, soffermandosi anche, grazie ad immagini e proiezioni, sulle sue magnifiche opere, abitate da solitarie Madonne, Cristi, santi, marinai e condottieri.

L’uomo che veniva da Messina (Giunti) è un racconto di grande fascino su colui che lasciò la sua isola e risalì il continente per fermarsi a Napoli, Roma, Arezzo, Venezia – lasciando il segno in ogni scuola pittorica – il grande Antonello da Messina – artista che inaugurò il Rinascimento e il mondo Nuovo. Sono soprattutto le sue ossessioni, artistiche e umane, a farcelo riconoscere come appartenente a un universo di valori e di esperienze che ancora ci parla: le ossessioni per la pittura fiamminga, per i volti degli individui, per la carne e per la gloria. Una vita grama e scellerata la sua, raccontata in prima persona da una scrittrice che ben conosce la Sicilia, lo starne lontano, e il rovello esistenziale.

Silvana La Spina è una scrittrice e ha collaborato con vari quotidiani. Centro della sua narrativa è la Sicilia, di cui ricrea lingua e ambienti. I suoi ultimi titoli sono: La bambina pericolosa (2008), Un cadavere eccellente (2011) e La continentale (2014).

 Alessandro Zaccuri è giornalista e romanziere. Scrive per “Avvenire” e ha collaborato alle riviste “Letture”, “Millelibri” e “Lo Straniero”. I suoi ultimi libri sono Infinita notte (2009), Dopo il miracolo (2012) e Francesco: il cristianesimo semplice di papa Bergoglio (2014).