Statuto

La Fondazione Adolfo Pini è stata costituita con Decreto Ministeriale 7 dicembre 1991, registrato alla Corte dei Conti il 25 gennaio 1992, registro n. 5 Beni Culturali, foglio 18 ed iscritta al registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano al numero 411. Scopo della Fondazione Adolfo Pini è recuperare e rivalutare l’opera e il lavoro dell’artista RENZO BONGIOVANNI RADICE, nonché la correzione, traduzione e pubblicazione dei libri del fondatore Prof. Adolfo Pini, con ulteriori oggetti di carattere culturale in genere.


Art. 1

È istituita in Milano la Fondazione intitolata:
ADOLFO PINI
La Fondazione ha sede in Milano, Corso Garibaldi n 2.

Art. 2

La Fondazione ha lo scopo di recuperare e rivalutare l’opera e il lavoro dell’artista RENZO BONGIOVANNI RADICE, nonché la correzione, traduzione e pubblicazione dei libri del fondatore Prof. Adolfo Pini, con ulteriori oggetti di carattere culturale in genere.
Per il raggiungimento di tale scopo la Fondazione:

  • Favorirà le attività di recupero delle opere del Pittore Renzo Bongiovanni Radice, indicendo mostre per la relativa diffusione;
  • Istituirà premi e borse di studio da erogarsi a giovani artisti nel settore della pittura, dell’attività artistica e letteraria.

Art. 3

Il patrimonio della Fondazione è costituito da:

  1. Le somme in danaro, i titoli, i beni mobili ed immobili, le partecipazioni sociali a qualunque titolo di pertinenza del fondatore prof. Adolfo Pini;
  2. Le elargizioni fatte da enti o privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione;
  3. I beni mobili ed immobili che pervengano alla Fondazione a qualsiasi titolo e che siano destinati al patrimonio;
  4. Le somme prelevate dai redditi che il consiglio d’amministrazione, con proprie deliberazioni, disponga di destinare ad incrementare il patrimonio.

Art. 4

Alle spese occorrenti al funzionamento la Fondazione provvederà con le rendite del patrimonio, con i proventi della gestione dell’attività, con eventuali donazioni di privati ed enti non destinati a fini patrimoniali e con gli eventuali contributi dello Stato, degli Enti locali e di altri enti pubblici e privati.

Art. 5

Sono organi della Fondazione:

  1. Il presidente
  2. Il Consiglio di amministrazione
  3. Il Comitato Scientifico
  4. Il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 6

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte a terzi e in giudizio, ne cura la vita e ne promuove lo sviluppo secondo le disposizioni statutarie e le determinazioni del Consiglio di amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento le sue attribuzioni spettano al Consigliere più anziano di età.

Art 7

Il Consiglio di Amministrazione è costituito da sette membri, dei quali tre collegati alle cariche di Sindaco del Comune di Milano, Ministro dei Beni culturali, Prefetto di Milano; quattro designati in ragione delle competenze e capacità professionali, nei settori legale, artistico-culturale, edilizio-immobiliare.
I membri di diritto potranno partecipare alla Fondazione mediante delegati.
Gli altri componenti del primo consiglio di amministrazione saranno il dott. Michele Zanuso quale soggetto indicato dal fondatore che resterà in carica vita natural durante con la funzione di Presidente della Fondazione e del consiglio di amministrazione; e tre personalità dallo stesso designate.
Alla morte del dott. Michele Zanuso, la designazione del suo sostituto sarà di competenza del Ministro dei Beni Culturali su proposta del Sindaco di Milano. Il consiglio eleggerà al suo interno il nuovo Presidente.
Gli altri tre componenti designati dal dott. Michele Zanuso resteranno in carica tre anni e saranno confermabili.
La loro conferma o sostituzione avverrà ad opera del Ministro dei Beni Culturali su proposta del Sindaco di Milano.
Nel caso di decesso di detti componenti nel corso del triennio ovvero di cessazione dalla carica per altre ragioni, alla sostituzione si provvederà mediante cooptazione da parte degli altri componenti del consiglio di amministrazione.

Art. 8

le adunanze del Consiglio di Amministrazione saranno, nel corso dell’anno due ordinarie e varie straordinarie. Quelle ordinarie avranno luogo la prima entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo, la seconda entro il 31 ottobre per l’approvazione del bilancio preventivo. Le altre saranno convocate dal Presidente quando lo stesso lo crederà opportuno o su domanda motivata e scritta di almeno due componenti del Consiglio.

Art. 9

Per la validità delle adunanze del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, salvo per le modifiche statutarie per le quali occorre il voto favorevole di almeno due terzi dei membri del Consiglio di Amministrazione. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Il consiglio è convocato dal Presidente con lettera raccomandata almeno 5 giorni prima della data prescelta.
La convocazione deve essere accompagnata dall’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.

Art.10

Il Consiglio di Amministrazione delibera i bilanci preventivi e i conti consuntivi; provvede acchè i fini istituzionali siano scrupolosamente osservati.

Art. 11

Il controllo della gestione, i riscontri di cassa, la verifica dei bilanci preventivi e consuntivi e l’esame dei documenti e delle carte contabili, sono devolute ad un Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati:

  1. un effettivo e uno supplente dal Ministero per i Beni Culturali e ambientali;
  2. due effettivi e uno supplente dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente. I revisori durano in carica tre anni e possono essere confermati.
Il Collegio predispone le relazioni al bilancio preventivo ed al conto consuntivo che devono essere presentate al Consiglio di Amministrazione unitamente ai bilanci.

Art. 12

Il Consiglio di Amministrazione nomina un Comitato scientifico che lo assiste nella sua attività culturale. Esso è composto da tre membri che restano in carica per il periodo in cui resta in carica il Consiglio che li ha nominati.

Art. 13

Entro 30 giorni dalla delibera di approvazione la Fondazione provvede a trasmettere al Ministero per i beni culturali e ambientali il bilancio preventivo ed il conto consuntivo con allegate le relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori dei conti.
Il presidente provvederà, altresì, a trasmettere al suddito Ministero una relazione annuale sull’attività svolta dalla Fondazione.

Art. 14

Con apposito regolamento, deliberato dallo stesso Consiglio di Amministrazione saranno stabilite le norme per il funzionamento interno della Fondazione.

 Art. 15

Qualora, per qualsiasi motivo, la Fondazione dovesse estinguersi, tutti i beni della Fondazione saranno devoluti allo Stato che li utilizzerà per il perseguimento di scopi analoghi della Fondazione

Art. 16

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni legali.