Casa dei Saperi

Dialogo con Chiara Bersani e Lucio Saviani

DIALOGO CON LUCIO SAVIANI E CHIARA BERSANI
L’arte della convalescenza: utopia fragile

Lunedì 29 giugno, ore 18:30
Incontro online / live streaming sul nostro canale YouTube
Info: eventi@fondazionepini.it

Lunedì 29 giugno, alle 18.30, la Fondazione Adolfo Pini, nell’ambito di Casa dei Saperi – Nuove Utopie, presenta un incontro online dal titolo L’arte della convalescenza: utopia fragile. Il filosofo e saggista Lucio Saviani sarà in dialogo con Chiara Bersani, vincitrice nel 2018 del Premio UBU come miglior nuova attrice / performer under 35. A moderare la conversazione saranno Valeria Cantoni Mamiani, CdA della Fondazione Adolfo Pini, ed Elisa Gianni, parte del team curatoriale del progetto Casa dei Saperi.

Passata l’emergenza sanitaria del Covid-19, mentre gradualmente torniamo alla “normalità” e alla “salute”, vale la pena interrogarci sull’esperienza che adesso ci troviamo di fronte, come individui e come collettività. Quali errori rischiamo di compiere? Quali strumenti ci forniscono l’arte e la filosofia, per rimetterci in forze? Con quale approccio mentale ripartire?

L’incontro con Lucio Saviani e Chiara Bersani parte dall’esperienza di questo momento di mezzo, alla luce della riscoperta delle nostre fragilità, per affrontare il tema della convalescenza come eutopia, come possibilità di bene che ci fa pensare e agire nell’accortezza, mantenerci vigili, attenti e in equilibrio in questo “stato di morbida sensibilità”, come De Chirico definiva l’uscita dalla malattia. La fragilità di cui tutti abbiamo fatto esperienza può trasformarsi in uno stato esistenziale generativo e creativo, grazie all’arte, alla filosofia e alla poesia. Il pensiero degli antichi e dei contemporanei può guidarci verso un post-Covid sostenibile per noi e per gli altri.

Chiara Bersani è una performer e autrice italiana attiva nell’ambito delle Performing Arts, del teatro di ricerca e della danza contemporanea. Sia come interprete che come regista/coreografa si muove attraverso linguaggi e visioni differenti.  I suoi lavori, presentati in circuiti internazionali, nascono come creazioni in dialogo con spazi di diversa natura e sono rivolte prevalentemente a un pubblico “prossimo” alla scena. La sua ricerca come interprete e autrice si basa sul concetto di Corpo Politico e sulla creazione di pratiche volte ad allenarne la presenza e l’azione. L’opera “manifesto” di questa ricerca è Gentle Unicorn, performance inserita nel circuito Aerowaves. Per il rigore nell’incarnare questo studio nel 2019 le viene attribuito il Premio UBU come miglior nuova attrice / performer under 35. Durante l’Edimburgh Fringe Festival 2019 riceve il Total Theatre Awards nella categoria danza. 

Lucio Saviani, filosofo e scrittore, è uno dei principali esponenti dell’ermeneutica in Italia, come attestano i suoi numerosi libri, scritti a partire dalla metà degli anni Ottanta e tradotti in diverse lingue (tra gli altri: Ermeneutica radicale come esperimento in Nietzsche, 1985; Ermeneutica del gioco, 1998; Ermeneutica e scrittura, 2008), dedicati anche alla filosofia come genere di scrittura e pensiero del limite (Voci di confine. Il limite e la scrittura, 1994, 2011; Segnalibro, 1995; Poros, 2001; Ludus Mundi. Idea della filosofia, 2017; Mani. La più antica delle invenzioni, 2017) e al dialogo tra filosofia e teologia (Necessità della filosofia, 2007; Monte Athos, il cielo in terra. Esperienze della filosofia, 2019). Dirige la collana “Oggetti del desiderio” dedicata alle narrative dei luoghi del corpo (Fefé Editore). Ha curato la prima edizione italiana di “Filosofia prima” di Vladimir Jankélévitch, di imminente uscita (Moretti & Vitali, 2020). Numerosi anche i suoi saggi in volumi e riviste.