Casa dei Saperi

LECTIO MAGISTRALIS DI FRANÇOIS JULLIEN


LECTIO MAGISTRALIS DI FRANÇOIS JULLIEN

A contrario de l’identité culturelle: explorer les ressources de ce qui fait Europe 

(A contrario dell’identità culturale: esplorare le risorse di ciò che fa Europa) 

In collaborazione con Triennale Milano



Domenica 22 settembre ore 11:00
Triennale Milano – Teatro

Viale Emilio Alemagna 6, Milano

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Ufficio stampa ddl studio
T 02 89052365
info@ddlstudio.net

Domenica 22 settembre alle ore 11:00, nell’ambito del laboratorio transdisciplinare di pensiero critico Casa dei Saperi, la Fondazione Adolfo Pini in collaborazione con Triennale Milano propone una lectio magistralis di François Jullien, uno dei maggiori filosofi e sinologi contemporanei.

“Non difenderei un’identità culturale (francese, italiana, europea), impossibile da identificare, ma parlerei piuttosto di risorse culturali” – scrive François Jullien nel suo libro L’identità culturale non esiste (Einaudi, 2018). In questo senso difendere significa per Jullien non tanto proteggerle ma piuttosto sfruttarle. Se capiamo che tali risorse nascono in una lingua come in una tradizione, in un certo ambiente e in un paesaggio, comprendiamo anche che esse sono disponibili per tutti e non appartengono a nessuno in particolare. Le risorse non sono esclusive, come lo sono i “valori”; non vanno protette ma distribuite e di questo ognuno di noi è responsabile.

In questo momento dove il cosa fa Europa è una domanda a cui nessuno sembra saper rispondere se non con barricate che si ergono proprio sulla difesa dell’identità degli Stati, Jullien chiama la città di Milano a una presa di responsabilità nel distribuire e diffondere quelle risorse che possono renderci europei senza tenerci attaccati ai nazionalismi che ci proteggono dall’altro. Un invito ad interrogare la relazione in modo generativo, allontanando la paura che abbiamo dell’altro e rimettendo in questione alcune parole fondamentali del pensiero occidentale, come cultura, identità, differenza e universalità.

François Jullien è titolare della Cattedra sull’Alterità al Collège d’études mondiales, presso la Fondation Maison des sciences de l’homme di Parigi. I suoi lavori, tradotti in molte lingue, animano da anni il dibattito internazionale sul rapporto tra pensiero europeo e pensiero cinese. Negli ultimi anni ha sviluppato una profonda ricerca sul concetto di Intimità letta come possibilità di creare legami e relazioni che non si perdono nell’opacità che il possesso dell’altro genera nel tempo. Tra le opere più recenti tradotte in italiano, Pensare l’efficacia in Cina e in occidente (Laterza 2006), Quella strana idea del bello (Il Mulino 2012), Contro la comparazione. Lo «scarto» e il «tra». Un altro accesso all’alterità (Mimesis 2014), Sull’intimità. Lontano dal frastuono dell’amore (Raffaello Cortina 2014), Accanto a lei. Presenza opaca, presenza intima (Mimesis 2016), Una seconda vita. Come cominciare a esistere davvero (Feltrinelli 2017), L’identità culturale non esiste (Einaudi, 2018). L’ultimo suo libro in uscita in Francia è Pourquoi il ne faut plus dire “je t’aime” (Editions de l’Aube, agosto 2019).

Ideato e diretto da Valeria Cantoni MamianiCasa dei Saperi è un laboratorio transdisciplinare di pensiero critico sui temi urgenti del contemporaneo. Per il biennio 2019/2020 il progetto vedrà alternarsi talk, workshop, seminari, lecture e proiezioni sul tema delle “Nuove Utopie”, a cura di Sonia D’Alto, Elisa Gianni, Itamar Gov, Cristina Travanini e Alessia Zabatino.