Casa dei Saperi

WORKSHOP CON SALVATORE IACONESI E ORIANA PERSICO

WORKSHOP CON SALVATORE IACONESI E ORIANA PERSICO
Un’intelligenza artificiale di quartiere?
Pratiche di agopuntura digitale urbana

Sabato 9 e domenica 10 novembre 2019, ore 10:00 – 17:00
Deadline per iscrizioni: Mercoledì 30 ottobre 2019

Il workshop si terrà in italiano
Partecipanti: 20
La domanda di partecipazione e il workshop sono gratuiti

Nell’ambito del Progetto Casa dei Saperi – Nuove Utopie, la Fondazione Adolfo Pini di Milano indice un bando per la selezione di venti partecipanti al workshop condotto da Salvatore Iaconesi e Oriana Persico: Un’intelligenza artificiale di quartiere? Pratiche di agopuntura digitale urbana.

Ad artisti, curatori, sociologi, ricercatori, designer, informatici, hacker, pianificatori territoriali, animatori di comunità e appassionati è offerta l’opportunità di confrontarsi per due giorni con Salvatore Iaconesi e Oriana Persico. Ingegnere robotico, hacker, TeD e Eisenhower Fellow lui, esperta di comunicazione e inclusione digitale e cyber-ecologista lei, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico osservano la mutazione delle società con l’avvento delle reti e delle tecnologie ubique. Tra poetica e politica, corpi e architetture, squat e modelli di business rivoluzionari, la coppia promuove una visione del mondo in cui l’arte è il collante tra scienze, politica ed economia. Sono autori di performance globali, pubblicazioni e opere esposte in tutto il mondo. Insegnano Near Future Design presso l’ISIA di Firenze.

lI workshop, a porte chiuse e della durata di due giorni, riguarda la costruzione di una intelligenza artificiale open source che non estrae dati dalle persone, ma attiva con esse dei processi di partecipazione consapevole in modo da riflettere criticamente e immaginare collaborativamente una nuova infrastruttura di dati a disposizione di un quartiere. L’Intelligenza Artificiale è forse la tecnologia relazionale per eccellenza”, scrivono Salvatore Iaconesi e Oriana Persico in un recente articolo pubblicato sulla piattaforma CheFare, “le nuove opportunità di relazionarsi con i sistemi generati dalle Intelligenze Artificiali si trasformano anche in nuove opportunità di relazionarsi con tutti gli altri attori dell’ecosistema”. Siamo circondati da intelligenze artificiali e siamo “classificati” in base ai dati estratti dai nostri comportamenti, ma non possiamo sapere a quale classe apparteniamo e come ci vede l’algoritmo, sebbene l’industria estrattiva dei dati esista e faccia profitto da queste “estrazioni”.  Salvatore Iaconesi e Oriana Persico si occupano da tempo delle mutazioni della società generate dalle tecnologie ubique e stanno lavorando alla costruzione di IAQOS, la prima Intelligenza Artificiale di quartiere sviluppata nel quartiere di Torpignattara (Roma) attraverso workshop, performance, azioni in strada, sperimentando un processo partecipativo assolutamente inedito per la raccolta dei dati e per il loro utilizzo in interventi di agopuntura digitale urbana.[1]

Il workshop guarderà al progetto per capire, teoricamente e praticamente, come costruire una Intelligenza Artificiale con un modello di raccolta dati alternativo a quello dell’industria estrattiva, che può essere utilizzato per migliorare le diverse realtà territoriali dalle quali proverranno i partecipanti al workshop.

Salvatore Iaconesi e Oriana Persico
A cavallo fra arte, ricerca, interaction design e comunicazione, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico lavorano insieme dal 2006 sotto il marchio di AOS – Art is Open Source, dando vita nel corso degli anni ad opere e performance di interesse globale accomunate dall’esplorazione e dall’osservazione dell’uomo tecnologico contemporaneo e della sua continua mutazione. L’insegnamento universitario, la creazione di intelligenze artificiali e sistemi interattivi, l’animazione di performance globali che attraversano i media, le città, i corpi e le pratiche del quotidiano, sono solo alcuni degli strumenti usati dal duo per suggerire scenari che consentono la reinvenzione sistematica della realtà ordinaria: una visione possibilistica del mondo in cui l’arte può fungere da collante tra scienze, politica, antropologia ed economia. Salvatore e Oriana hanno partecipato a festival ed eventi internazionali, esponendo in musei e gallerie in tutto il mondo. Contribuiscono regolarmente alla comunità scientifica attraverso l’insegnamento accademico in diverse università, istituti e master, la produzione di pubblicazioni e articoli scientifici, e la partecipazione a conferenze ed eventi internazionali.

[1] Intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.